Ci troviamo a Palermo in Via Pizzetti 10. Luogo, un tempo nelle mani della mafia, sequestrato dalle forze dell’ordine per essere poi messo a disposizione della comunità.


Sede della delegazione CeSVoP di Palermo e del MoVi (Movimento del Volontariato Italiano), oggi, grazie al prezioso contributo di un gruppo di volontarie del Servizio Civile Universale, si veste di nuova vita grazie a uno speciale progetto di valorizzazione!

Una biblioteca sociale al centro di Palermo

Nel 2022, il CeSVoP, in linea con le attività di animazione territoriale, ha avviato un rilancio del servizio biblioteca, un’offerta di oltre 900 titoli sul terzo settore sempre disponibili al prestito e alla consultazione.

In coerenza con le azioni quotidiane del CeSVoP per far crescere, con il volontariato, le comunità, nasce l’esigenza, per il servizio biblioteca, di proporre un nuovo approccio culturale alla lettura, capace di coinvolgere non solo i volontari (destinatari diretti di questo servizio), ma anche i cittadini, le istituzioni, le scuole e le università, rispondendo alle diverse esigenze locali.

Il racconto di questa innovativa esperienza dalla voce dei protagonisti

Ecco l’idea di una biblioteca sociale, aperta al territorio, all’innovazione e alla socialità, non necessariamente localizzabile in un unico luogo, ma diffusa in tutta la Sicilia Occidentale.

Il CeSVoP diventa promotore di questo nuovo modello culturale:

Tante le idee in cantiere, ma oggi i tempi sono maturi per provare a mettere in atto una prima sperimentazione concreta di questo modello: trasformare un luogo della solidarietà in centro culturale aperto alla cittadinanza.

Il contesto

Ci troviamo in pieno centro a Palermo, vicino la stazione notarbartolo, in una zona altamente popolata da professionisti, giovani, servizi al cittadino, aziende, attività di svago.

Un luogo perfetto per promuovere cultura attraverso il volontariato, spazi che possono essere un riferimento per la comunità locale, dove poter consultare o leggere libri ma non solo, attivare dibattiti, laboratori, presentazioni.

Un’opportunità di vivere un’esperienza differente nel tran tran quotidiano.

L’idea e il team di lavoro

Sono Maria Rosaria, Daniela e Grazia le protagoniste di questa idea, supportate dal CeSVoP, nell’ambito delle attività di animazione territoriale e dal MoVI, associazione presso la quale stanno svolgendo il Servizio Civile Universale iniziato lo scorso maggio.

Daniela, Maria Rosaria e Grazia, le protagoniste di questo innovativo percorso

Un percorso che, a piccoli passi sta dando forma a questa idea e trasformando questo luogo della solidarietà.

Una biblioteca che, aggiunge all’offerta del CeSVoP (focalizzata sul Terzo settore), tanti titoli di narrativa, intrattenimento, scuola e tempo libero.

Lo sviluppo della Biblioteca sociale è stato suddiviso in diverse fasi, in ognuna delle quali le volontarie, hanno assunto un ruolo di responsabilità, mettendo in pratica abilità creative, informatiche e organizzative, pregresse o acquisite nel corso del servizio.

  • Fase 1: mettere ordine

La prima fase è stata quella dell’inventario e catalogazione dei libri (in particolare, romanzi, saggi, libri per bambini e ragazzi) e delle riviste, donati da privati cittadini o altri enti.

Un catalogo in parte presente in questa sede di via Pizzetti, in parte arricchito grazie al contributo di associazioni e cittadini.

In questa fase le ragazze sono state accompagnate dagli operatori CeSVoP alla scoperta di ciò che regola e standardizza una biblioteca: classificazione DEWEY, catalogazione fisica, etichettatura.


  • Fase 2: la trasformazione digitale

Successivamente, i testi sono stati collocati nella libreria fisica e in quella digitale di Google Books, in modo da rendere condivisibile libri presenti in sede con potenziali e futuri fruitori del servizio, al fine di prenderne visione, consultarli o prenderli in prestito. 

In questa fase, l’accompagnamento del CeSVoP si è maggiormente focalizzato su quanto si sta portando avanti con i #VolontariDigitali, alla scoperta di strumenti, tools e strategie per una comunicazione efficace e per compiere passi decisivi nei processi di trasformazione digitale.


  • Fase 3: il restyling

Le competenze acquisite nella fase 2 ed il conseguente utilizzo pratico di strumenti e soluzioni innovative, semplici nell’usabilità e condivisibili, hanno fatto sì che le volontarie potessero riportare al pc le loro idee, con creatività ed immaginazione per ripensare questo luogo.

Il risultato è un vero e proprio rendering degli spazi, ripensati per rendere questa sede il più accogliente possibile.

La biblioteca oggi
La biblioteca “immaginata”

Per questo motivo, le pareti sono state immaginate arricchite da più colori ed organizzate in modo tale da creare un ambiente prossimo e affine alla lettura e alla tranquillità tipica di una pausa in biblioteca.

  • Fase 4: la biblioteca si apre al territorio

Questa è l’ultima fase, quella finalizzata alla pubblicizzazione della Biblioteca, attraverso i canali social, nonché il materiale cartaceo adeguato (come locandine e volantini) per promuovere la diffusione di un servizio utile alla comunità. 

Anche la realizzazione di questo articolo ha visto protagoniste le ragazze, un contributo fondamentale per iniziare a raccontare questa esperienza, sempre più consapevoli che proprio il racconto stesso di un percorso come questo, da visibilità e favorisce una comunicazione efficace!

Una fase questa, ancora in pianificazione che, una volta portata a termine, renderà la biblioteca pronta ad accogliere e ricevere tutti coloro che vorranno prendere in prestito o soltanto semplicemente consultare un libro, concedendosi una piacevole pausa dalla routine quotidiana.

Volontariato, cultura, comunità e competenze

Questo tipo di attività, confermano che un’azione di solidarietà è occasione per mettere in gioco tutte le soft skills, o competenze non formali che nel mondo del lavoro oggi fanno la differenza.

L’impegno delle volontarie di servizio civile, con il supporto del CeSVoP e del MoVi, oltre alla realizzazione di un progetto “sociale”; sta permettendo loro di sperimentare competenze come:

  • Responsabilità
  • Empatia
  • Iniziativa
  • Flessibilità
  • Adattabilità
  • Motivazione
  • Leadership
  • Comunicazione
  • Capacità di lavorare in gruppo
  • Mettersi in gioco
  • Condivisione
  • Disponibilità
  • Orientamento al risultato
  • Pensiero digitale
  • Organizzazione
  • Pianificazione
  • Problem solving
  • Imparare ad imparare
  • Innovazione
  • Creatività
  • Organizzazione dati
  • Capacità di produrre contenuti digitali

Sono solo una parte delle soft skills che un’esperienza di volontariato, piccola o grande, può mettere in luce, far emergere o rafforzare!

Il CeSVoP, soprattutto nelle attività con i giovani, stimola i tanti ragazzi coinvolti, nel riconoscere le competenze che di volta in volta mettono in gioco durante le loro azioni di solidarietà.