L’Arte mi sorrideva di più, con la passione nel riso, e l’anima come atterrita dalla bionda crudezza di quel zolfo di cui Tu la mattina m’insegnavi il nome e la qualità, (…) Cominciai a lottare per sottrarmi all’Arte, (…) ma rimasi vinto. Il commercio non era per me; io non potevo rinunziare all’Arte – meglio alla vita!

Luigi Pirandello

Lo Zolfo: un legame antico fra Aragona e La Lovière, un comune di lingua francese del Belgio, situato nella regione della Vallonia, nella provincia di Hainaut.

Fra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, a seguito della chiusura delle miniere di Zolfo, fonte di reddito principale per gli abitanti del piccolo borgo agrigentino di Aragona, ebbe inizio un progressivo flusso migratorio verso questa cittadina belga, sede della miniera di Bois-De Luc che ha accolto tanti italiani in cerca una ricollocazione professionale e di un futuro migliore.

La ragazza e la miniera – Francesco De Gregori

Una pagina di storia molto delicata non solo del piccolo comune agrigentino, ma dell’Italia intera: storie di emigrazione, povertà, separazione degli affetti, diritti negati.

Nel 2010, i comuni di Aragona e La Lovière hanno sottoscritto un patto di gemellaggio per “rendere omaggio ai coraggiosi zolfatai Aragonesi, emigrati in Belgio, che, sfidando la solitudine, le difficoltà linguistiche e culturali, hanno dato inizio a legami di fratellanza“, oggi, nel 2022, questo patto viene rinnovato e celebrato da tutta la comunità aragonese.

In occasione del decennale del gemellaggio Aragona – La Lovière la comunità aragonese restituisce alla cittadinanza una piazzetta all’ingresso del paese

Lo scorso 12 febbraio 2022 l’intera comunità aragonese ha celebrato il decennale di questo gemellaggio, con due anni di ritardo a causa dello stop forzato dall’emergenza Covid, inaugurando una piazzetta all’ingresso del paese, riqualificata grazie all’impegno di cittadini e associazioni, e impreziosita oggi da un’installazione realizzata dall’artista Stefano Terrasi.


Un’espressione autentica di cittadinanza attiva, dove, giovani, adulti, anziani, istituzioni, associazioni, aziende e artisti locali, si sono impegnati per valorizzare il proprio territorio!

L’iniziativa, supportata dal CeSVoP, nell’ambito delle attività di Animazione Territoriale, momento conclusivo del progetto ValorizziAMO Aragona, ha visto coinvolti:

  • L’associazione FacilMente
  • Il Comune di Aragona rappresentato dal Sindaco Giuseppe Pendolino
  • L’artista Stefano Terrasi
  • I Gruppi di Volontariato Vincenziano di Aragona
  • L’associazione ADAS
  • L’azienda locale Zaccaria, che ha realizzato l’installazione
  • Il Parroco del Paese Padre Antonino Manno che ha benedetto l’installazione

Il decennale è stata occasione per premiare i protagonisti del progetto ValorizziAMO Aragona, che, dal 2020 vede una rete locale di associazioni, supportate dal CeSVoP in azioni e attività finalizzate alla sensibilizzazione al rispetto per le bellezze paesaggistiche, culturali e a far conoscere il Regolamento sull’amministrazione condivisa e i Patti di Collaborazione.

Una video-sintesi della manifestazione a cura di Pietro Spoto

Tante le iniziative realizzate, coinvolgendo, i giovani, gli anziani, gli studenti, l’amministrazione comunale e la cittadinanza tutta, ricordiamo, fra le altre:

  • Un laboratorio di ricamo antico, per far conoscere una tradizione unica e così tanto preziosa che ha unito donne di tutte le età, che dentro il bellissimo Palazzo del Principe di Aragona si sono impegnate e divertite allo stesso tempo
  • Un concorso fotografico, un modo creativo per conoscere le bellezze di Aragona, fotografarne la sua parte migliore e allo stesso tempo stimolare la comunità valorizzarne le bellezze e a prendersene cura attraverso i Patti di collaborazione.

In occasione del decennale è stata consegnata ufficialmente al Comune di Aragona la pubblicazione con le foto vincitrici del concorso!


Questo risultato è espressione dell’enorme passione e impegno che la comunità aragonese ripone per la salvaguardia e la valorizzazione del proprio paese!

Un riconoscimento importante, durante l’iniziativa, è stato conferito a Salvatore Pantalena, un giovane poeta del luogo, che da sempre collabora con il volontariato locale e che, proprio qualche settimana fa, nell’ambito delle attività CeSVoP de #LaScuolaDelVolontariato, è stato protagonista di un atto d’amore verso il suo paese.

Si tratta di Il tuo nome è un omicidio, una poesia scritta da Salvatore e donata al Comune di Aragona, un gesto artistico di enorme valore, un connubio fra la Beatrice di Dante e Beatrice D’Aragona (che di fatto ha dato il nome a questo bellissimo borgo) per raccontare la storia di questo paese, costantemente in bilico fra splendore e decadenza.

Salvatore ha donato ufficialmente l’opera al Sindaco di Aragona, Giuseppe Pendolino, che ha provveduto a stamparla in pergamena per appenderla al Comune, come simbolo di tutela tra il cittadino e il luogo da valorizzare. Si spera sia un buon auspicio per l’attivazione in tempi brevi di un primo patto di collaborazione ad Aragona.

Salvatore Pantalena recita il suo componimento realizzato in occasione del decennale

Durante la manifestazione è stata consegnata una targa a Salvatore che, per l’occasione, ha proposto un suo nuovo componimento:

Tra le porte di Tarragona, oggi Aragona, precisamente alla Zorba si incontra la storia zolfifera, Aragona e La Louvière.

In ricordo della gente povera, ma ricca di valori;

l’arte da lì il contributo per la rinascita e riscatto dei loro sacrifici e animo laborioso, pertanto gli occhi di chi vede si rivede in un legame che non conosce frontiere…

ma ci rende un unico paese si di differenze, ma per questo motivo gli artefici di un posto migliore.

Salvatore Pantalena