Spesso il volontariato viene raccontato con formule ripetitive, rassicuranti, quasi paternalistiche. Ma cosa succede se si danno in mano le telecamere, i microfoni e gli smartphone ai nativi digitali? Lo raccontano gli esiti di un percorso di volontariato digitale promosso dal CeSVoP nell’ambito delle attività de #LaScuolaDelVolontariato che ha visto protagonisti 15 ragazze e ragazzi dell’Istituto Majorana di Palermo.

Per due mesi hanno lavorato come una vera e propria mini-redazione, pianificando interviste, scrivendo storyboard, curando inquadrature, montaggio ed editing, guidati e facilitati dagli operatori del CeSVoP. Il loro mandato? Ispirarsi a una delle figure più dirompenti della storia della comunicazione italiana: Peppino Impastato e la sua trasmissione pioneristica “ONDA PAZZA”.

Dalle radio libere ai Social network

C’è un filo rosso che lega la Palermo sul finire degli anni ’70 a quella di oggi. Sul finire di quel decennio, Peppino Impastato e il suo gruppo di amici cambiarono completamente il modo di fare informazione con RADIO AUT. Mescolando ironia, cultura e teatro, e sbeffeggiando il boss di Cinisi Tano Badalamenti attraverso allegorie esplicite, ridicolizzarono il fenomeno mafioso e intercettarono il pubblico di tutto il Paese.

Quella delle radio libere fu un’innovazione portata avanti da giovani, spesso non compresa fino in fondo dagli adulti, ma capace di generare cambiamenti radicali. Oggi, la stessa dinamica si ripete con i social network, che hanno stravolto non solo la comunicazione, ma anche l’intrattenimento. I ragazzi del Majorana hanno raccolto questa eredità, scendendo in campo per raccontare l’impegno sociale di Palermo senza peli sulla lingua, usando i loro linguaggi.

La mappa della solidarietà: tre tappe, cento storie

Il viaggio della redazione del Majorana si è snodato attraverso tre luoghi simbolo della solidarietà palermitana, che hanno fatto da cornice ai contenuti realizzati.

1. Radio 100 Passi e il museo di Radio aut

Nel centro di Palermo, a due passi dal Teatro Politeama, si trovano gli studi della webradio Radio100Passi, qui, dove sono custodite le apparecchiature originali e le foto di Peppino Impastato e dove si diffonde ogni giorno informazione libera, Aurora, Arianna, Gaia, Manuel e Francesco hanno scelto di intervistare il presidente Danilo Sulis, musicista e amico storico di Peppino, colui che lo aiutò concretamente a mettere in piedi la radio.

Aurora e Arianna hanno condotto l’intervista, mentre Gaia, Francesco e Manuel hanno curato i testi, il backstage e il montaggio.

Tra le mura insonorizzate degli studi e le apparecchiature radiofoniche di Radio100Passi è nata anche l’idea di Giovanni e Alex di realizzare una canzone ispirata a Peppino.

Sulle note di Tony Pitony, usando un linguaggio diretto, satirico e schietto contro l’ipocrisia del “palermitano medio”, è nato il brano che recita: “…l’eroe che uccide i mafiosi, con una chitarra…”. La canzone è stata poi eseguita live davanti a oltre 500 studenti delle scuole superiori palermitane durante l’evento finale dei percorsi CeSVoP.

2. La Biblioteca Sociale del CeSVoP

Un bene confiscato alla mafia e restituito alla cittadinanza come spazio culturale gratuito e “casa del volontariato”. Qui Manfredi e Aurora si sono messi in gioco realizzando un VLOG d’impatto, per raccontare dall’interno un pomeriggio tra libri, laboratori, sessioni di lettura e opportunità di impegno.

3. Le inchieste in esterna: la voce dei coetanei

I ragazzi sono usciti dalle stanze istituzionali per intervistare altri studenti che hanno vissuto esperienze concrete di volontariato tramite il CeSVoP:

Riccardo e Daniele hanno dato voce ai compagni che hanno svolto il servizio di ronda notturna per i senzatetto con l’associazione ANIRBAS.

Matilde e Sara hanno documentato la straordinaria esperienza di inclusione sociale vissuta presso la Sartoria Sociale AlReves.

Sara e Aurora hanno intervistato due studenti del Liceo De Cosmi impegnati ad affiancare il progetto Nati Per Leggere per promuovere la lettura tra i più piccoli.

Ai Microfoni di “WE CARE”: la voce dei protagonisti

Il percorso si è concluso con la partecipazione di Ginevra, Giovanni e Manfredi alla trasmissione WE CARE su Radio Spazio Noi, condotta da Nunzio Bruno.

Le parole dei ragazzi, estratte dalla diretta, spiegano meglio di qualsiasi analisi il valore profondo di questa esperienza:

Ginevra: “Per me il volontariato è donare il proprio tempo personale per fare del bene, stare a contatto con le persone… Ma è anche scoprire ciò che sei tu come persona. In questa situazione ho scoperto la mia bontà, contrastando quel menefreghismo e quell’egoismo di chi, davanti a una persona in difficoltà, se ne frega altamente”.

Manfredi: “In questa esperienza ho messo il 110% di me stesso, del mio impegno, e ho condiviso con gli altri ciò che mi piace fare di più: essere intraprendente, editare, lavorare al computer … La vera ricchezza è stata aver conosciuto nuove persone ed essere diventati gruppo assieme a gente che non avevo mai visto. Per me tutto si riassume con il mettersi in gioco e scoprire qualcosa che non sapevamo di saper fare”.

Giovanni : “Abbiamo scelto Tony Pitoni come spirito guida perché usa la provocazione per smontare i luoghi comuni e la finta ipocrisia. La frase ‘l’eroe che uccide i mafiosi con una chitarra’ descrive chiunque crei musica basandosi sul concetto di pace. Questa esperienza mi ha trasmesso benevolenza e voglia di aiutare; mi sono già offerto volontario per aiutare una signora che fa lezioni di chitarra ai bambini”.

Cambiare Sguardo: il talento come dono alla comunità

Questa non è la prima esperienza di volontariato digitale promossa dal CeSVoP per raccontare la solidarietà e l’impegno sociale con codici e linguaggi nuovi con i giovani protagonisti:

  • Con #BeDigitalVolunteer, gli studenti del Liceo Meli protagonisti di un’esperienza simile a questa del Majorana alla scoperta del volontariato palermitano (clicca qui)
  • Al Liceo Garibaldi, con SIAMO IN ONDA, si racconta il volontariato alla radio (clicca qui)
  • I ragazzi dell’Istituto Cascino realizzano un podcast per parlare di cyberbullismo e revenge porn (clicca qui)
  • Sempre al Liceo Garibaldi, si parla di impegno sociale e universo giovanile attraverso i social network (clicca qui)
  • Anche gruppi informali di giovani parlano di impegno sociale in città (clicca qui) e universo giovanile (clicca qui)
  • AL Liceo Einstein, un progetto culturale per recensire libri (clicca qui)

Sono solo alcune delle espressioni di un volontariato nuovo, fluido, non necessariamente formalizzato in forme associative, dove i giovani “nativi digitali” donano le loro competenze alla comunità, per colmare il digital divide o, come i ragazzi del Majorana, per raccontare il mondo dal loro punto di vista.

Sono esperienze in grado di favorire la crescita personale, l’interiorizzazione dei valori e il rafforzamento delle competenze trasversali, mettendo in gioco i propri talenti in uno spazio protetto e non competitivo.

Il CeSVoP con #LaScuolaDelVolontariato è sempre al fianco dei giovani volontari che vogliono mettersi in gioco per vivere e costruire esperienze concrete di volontariato in tutta la Sicilia Occidentale!