Si è concluso lo scorso 3 aprile 2022 l’appuntamento “Volontariato, territorio e Agenda 2030”, una stimolante 2 giorni che ha messo in gioco più di 50 volontari, finalmente in presenza!

Condivisione, confronto, ricerca di buone prassi da adottare alla vigilia di una progressiva riapertura delle attività in presenza.

Questa la finalità dell’incontro che, partendo da una restituzione dei dati raccolti negli ultimi due anni ha permesso, per la prima volta in presenza, di realizzare diversi tavoli di discussione dove i volontari hanno potuto confrontarsi e condividere le loro esperienze locali identificando delle buone prassi da seguire.

Si tratta di un passaggio fondamentale, che permette alle tante reti associative, espressione del lavoro costante del CeSVoP sul territorio, di condividere valori, metodologie e visione

La campagna CeSVoP #UnaReteDiBeniComuni

Particolare attenzione è stata data ai goals dell’Agenda 2030, durante la due giorni è stato importante trovare le giuste connessioni e le corrette modalità di applicazione.

Il volontariato ha inevitabilmente un ruolo da protagonista nell’attuazione di questi obiettivi per lo sviluppo sostenibile e il CeSVoP deve costantemente orientare lo sguardo e facilitare i processi.


La due giorni “Volontariato, territorio e Agenda 2030” ha visto protagonisti anche alcuni ragazzi coinvolti nei percorsi #LaScuolaDelVolontariato e #VolontariDigitali.

  • La giovane volontaria Stefania Schifano, già impegnata attivamente a supporto delle attività del percorso #VolontadiDigitali, ha portato la sua esperienza all’interno di uno dei tavoli di confronto e ha inoltre raccontato la giornata con diversi contributi social.
  • Anche in questa occasione, abbiamo coinvolto il giovane poeta Salvatore Pantalena, che da qualche mese sta dando dei contenuti di valore alla produzione editoriale della biblioteca CeSVoP.

A lui il compito di restituire in versi questa intensa esperienza che ha visto finalmente il volontariato tornare a fare attività in presenza!

La Spugna e il vino
Sì l’anziano pensiero che rende l’uomo Signore.
Sì la sinapsi che conduce l’ipotalamo ad esprimere il talamo, o vice versa.
Si il fiume di un seme condiviso da Cielo, Terra e fuoco, in un gioco di ruoli senza istruzioni di gioco.
Oggi lavora educandoti a non essere mai maestro.
Domani?, ti plasmerai in migliorie visibili nel territorio.
E l’artista che in te prenderà voce nel lavoro di altri.
“Associati del fragile pensiero. vi prenderete cure del bene comune?”

Salvatore Pantalena 4 Aprile 2022