Si è concluso a Niscemi il V Campo Scuola di Protezione Civile, organizzato dal Rangers International di Niscemi in collaborazione con AGESCI Niscemi 1, che dal 18 al 22 agosto ha coinvolto 30 ragazzi di età compresa tra i 10 e i 16 anni in cinque giorni dedicati alla formazione, alla conoscenza del territorio, al volontariato e alla vita di gruppo.

Per tutta la durata del campo, i partecipanti hanno pernottato presso la struttura delle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto, alloggiando nelle tende predisposte all’interno dell’area e usufruendo degli spazi e dei servizi della struttura. A seguirli costantemente sono stati numerosi volontari del Rangers International, impegnati nell’accompagnamento dei ragazzi, nella gestione delle attività e nella supervisione dei momenti quotidiani.

L’obiettivo del Campo Scuola è stato quello di avvicinare i più giovani al mondo della Protezione Civile, attraverso un percorso che ha alternato formazione teorica, incontri con esperti e rappresentanti delle istituzioni, attività pratiche, visite, esercitazioni e momenti di gioco. Un’esperienza pensata per trasmettere non soltanto conoscenze legate alla gestione delle emergenze, ma anche una vera cultura della prevenzione, della sicurezza, della solidarietà e della partecipazione.

Tra i primi argomenti affrontati vi è stato il primo soccorso, grazie alla lezione tenuta dal Dott. Agatino Barberi, che ha fornito ai ragazzi alcune nozioni fondamentali sul primo intervento e sui comportamenti da adottare in caso di emergenza.

Importante anche il confronto con le realtà istituzionali impegnate quotidianamente nella sicurezza e nel soccorso. I ragazzi hanno incontrato i Carabinieri, approfondendo il ruolo dell’Arma e osservando da vicino i mezzi di servizio, e la Guardia Costiera, conoscendone le principali funzioni e attività. Attraverso questi incontri è stato possibile mostrare come la gestione delle emergenze e la tutela della collettività richiedano la collaborazione di diverse figure e istituzioni.

Il percorso formativo ha lasciato spazio anche alla creatività e alla riflessione. Attraverso l’attività “Che cos’è la Protezione Civile?”, i ragazzi sono stati invitati a esprimere la propria idea di prevenzione, volontariato e aiuto alla comunità.

Il Capo Scout Salvatore Nanfaro ha inoltre curato una lezione dedicata ai nodi, permettendo ai partecipanti di apprendere e sperimentare tecniche utilizzate nelle attività scoutistiche e utili anche in diversi contesti operativi.

Non sono mancati momenti dedicati alla dimensione sociale e culturale. L’incontro con i Servizi Sociali, rappresentati dalla Dott.ssa Ausilia Zarba, ha permesso di approfondire il ruolo di questi servizi all’interno della comunità, mentre il Prof. Rosario Antonio Rizzo ha accompagnato i ragazzi in un approfondimento sulla Svizzera, affrontandone alcuni aspetti storici, geografici e culturali.

Una parte importante del Campo è stata dedicata alla conoscenza del territorio di Niscemi. Accompagnati dal Prof. Enzo Liardo, i ragazzi hanno visitato il Museo Civico di Niscemi, entrando in contatto con il patrimonio storico e culturale della città.

Particolarmente significativo è stato l’approfondimento dedicato alla frana di Niscemi e al rischio idrogeologico, curato dal Prof. Gianfranco Di Pietro. I ragazzi hanno potuto conoscere più da vicino le caratteristiche del fenomeno e l’importanza del monitoraggio e della prevenzione. Grazie all’utilizzo di un visore, hanno osservato un’immagine a 360° della frana, vivendo un’esperienza immersiva che ha permesso loro di esplorare il territorio da una prospettiva diversa. È stato inoltre illustrato l’impiego dei droni per il monitoraggio del territorio.

La formazione è stata accompagnata da numerose attività pratiche e ludico-educative, pensate per permettere ai ragazzi di apprendere attraverso l’esperienza diretta. Tra queste, una particolare rilevanza ha avuto l’esercitazione di spegnimento di un incendio, curata dai volontari Rangers, durante la quale i ragazzi hanno potuto confrontarsi con una simulazione di emergenza in condizioni controllate e apprendere le principali modalità di comportamento in presenza di un incendio.

I giochi e le attività di gruppo hanno inoltre rappresentato uno strumento fondamentale per favorire la conoscenza reciproca, la fiducia, la collaborazione e lo spirito di squadra. Alle attività formative si sono affiancati momenti di socializzazione e condivisione, tra cui una serata scout, contribuendo a rendere il campo non soltanto un’esperienza di apprendimento, ma anche un’occasione di crescita personale e di vita comunitaria.

Il Campo Scuola di Protezione Civile ha così raggiunto il suo obiettivo principale: offrire ai giovani partecipanti un’esperienza concreta e coinvolgente, capace di unire formazione, volontariato, conoscenza del territorio e divertimento.