Cosa resterà di questa estate 2026? il caldo torrido, i cambiamenti climatici, i mondiali di calcio, le storie di Instagram e i trend di TikTok. Questa caldissima estate però, forse verrà ricordata per grande sfida che riguarda anche le piccole e medie realtà no profit: si chiama AI ACT, il regolamento europeo (primo a livello mondiale) che introduce per la prima volta un sistema di regole vincolanti sull’uso dell’intelligenza artificiale, sia per chi sviluppa questi strumenti, che per chi li adotta e li utilizza.e che il 2 agosto scordo ha introdotto obblighi di trasparenza e misure sanzionatorie.

Seppur all’interno di una categoria con obblighi più leggeri, anche le piccole e medie realtà no profit devono da subito allinearsi all”AI ACT!

Nella community dei #VolontariDigitali in questi anni non sono mancate le occasioni per affrontare in modo pratico e sostenibile il tema dell’Intelligenza Artifciale, sperimentando modelli e processi di lavoro. Lo scenario odierno registra nelle piccole e medie realtà NoProfit una buona predisposizione all’uso di questi strumenti, soprattutto per risparmiare tempo nella comunicazione, nella segreteria e nella stesura dei progetti.

Tuttavia un uso “fai da te” di questi modelli, non esplicitato a livello associativo espone oggi più che mai le organizzazioni a vulnerabilità operative, etiche e reputazionali.

Un uso spesso sommerso e poco attento alla tutela dei dati associativi, spesso ingenuamente condivisi nei più svariati modelli di intelligenza artificiale per realizzare report, relazioni, slide, analisi di bandi e progetti rischia di violare il patto di fiducia, trasparenza e riservatezza fra l’ente e i suoi soci, utenti, collaboratori, donatori.

L’arrivo dell’AI ACT nelle piccole e medie realtà di volontariato, richiede indubbiamente un lavoro sulla trasparenza (segnalare se un contenuto è realizzato con l’AI o se sto interagendo con un BOT ad esempio) ma diventa anche la perfetta occasione per mettere in ordine la privacy dell’associazione.

Significa connettere il GDPR all’uso quotidiano delle nuove tecnologie e fissare delle regole condivise e pubbliche per proteggere i dati personali di soci, utenti, donatori e volontari. Nuove sfide che nella community dei #VolontariDigitali vogliamo raccogliere con un doppio webinar online!

Safe & Digital. Privacy, AI e nuove regole per il No-Profit

Il 23 e 29 settembre 2026 dalle 15:00 alle 17:00 live su piattaforma Zoom una due giorni alla scoperta dell’AI ACT e delle sfide per le piccole e medie realtà NoProfit. Come sempre, l’obiettivo di questo corso, sarà quello di fornire strumenti operativi e smart applicabili da subito all’interno delle diverse realtà associative:

  1. Comprendere l’AI Act (Reg. UE 2024/1689): Conoscere in modo semplice le regole europee e italiane (es. art. 4 sulla formazione e art. 50 sulla trasparenza) e gli obblighi che riguardano anche gli enti del Terzo Settore.
  2. Gestire lo “Shadow AI”: Superare l’uso sommerso e non governato dei software di intelligenza artificiale, definendo linee guida chiare per tutelare la riservatezza dell’ente.
  3. Aggiornare il GDPR per il No-Profit: Rivedere le basi del Regolamento Europeo per gestire correttamente le informative, i dati sensibili, i moduli online e i diritti degli utenti.

Il webinar è pensato per Presidenti, membri del direttivo, soci, volontari e collaboratori di piccole e medie realtà No-Profit che si occupano di amministrazione, segreteria, gestione dati, comunicazione, stesura di progetti o che in qualche modo utilizzando strumenti AI per l’ente.

Per chi parteciperà a entrambi gli appuntamenti verrà rilasciato attestato di partecipazione, l’appuntamento è gratuito ma è necessario prenotare il proprio posto, clicca il pulsante in basso e buona formazione!