Nello stile di Padre Pino Puglisi. In silenzio, ma senza sosta. Sono così i volontari dell’associazione Quelli della Rosa Gialla che in questo racconto ci fanno conoscere la loro esperienza ai tempi del Coivd-19.

E’ solo un piccolo gesto, ma per qualcuno può essere tanto!

Il volontariato spesso viene visto come un servizio reso all’altro, a chi ha bisogno e vive una condizione di disagio, che può essere fisico, mentale o sociale. Ma quello che spesso si trascura é il beneficio che ne trae dalle proprie azioni il volontario stesso. E non parliamo certo di beneficio economico, anzi il volontario spesso é proprio colui che ci rimette anche di tasca sua, pur di fare del bene a qualcuno.

Il beneficio di cui si parla è legato ad una sensazione di benessere che fa sentire utili, produttivi, attivi! Anche durante la quarantena. Per questo, i volontari dell’Associazione Quelli della Rosa Gialla non sono stati con le mani in mano, ma si sono adoperati per rispondere ai bisogni emergenti di una nuova povertà “senza voce”.

Chi aveva un lavoro precario e lo ha perso per via della pandemia, si é ritrovato in una condizione che non aveva mai sperimentato. Aveva una famiglia da mantenere, bambini da nutrire, compiti da far fare in modo nuovo. E si é ritrovato solo. E ha provato vergogna e imbarazzo. Ma é proprio lì che arriva il volontariato, pronto a sostenere chi non ha il coraggio di chiedere. I volontari mettono a disposizione ciò che hanno per condividerlo e alleviare in qualche modo un bisogno.

Sin dai primi giorni di emergenza sanitaria Quelli della Rosa Gialla hanno devoluto il proprio fondo del 5 x mille all’acquisto di buoni spesa da destinare a famiglie bisognose, rintracciate anche attraverso le parrocchie o altri enti del terzo settore.

Da qui é partito l’impegno dei volontari che, ciascuno da casa propria, hanno montato un bellissimo video con l’inno dell’associazione, per sensibilizzare la popolazione a fare anche solo una piccola donazione per aiutare le famiglie in difficoltà. Il video é stato pubblicato in rete ed é stato visualizzato da circa 8000 persone! 

A questo si é affiancata l’iniziativa del Circolo Ufficiali di Palermo che ha donato 100 uova di Pasqua, che sono state distribuite ad altrettanti bambini del territorio e ad alcune case famiglia.

Ma l’associazione non si é fermata e ha colto subito la disponibilità del CeSVoP a sostenere le spese per l’acquisto dei materiali per realizzare in maniera artigianale le mascherine artigianali. Mascherine “di comunità”, di cotone, lavabili e riutilizzabili da distribuire ai volontari, alle loro famiglie e a coloro che ne avevano bisogno e non potevano acquistarle. 

E ancora, non potendo raggiungere se non col cuore, tutti i bambini che nel tempo hanno partecipato alle attività teatrali, Quelli della Rosa Gialla hanno rintracciato un bambino, di origini rumene che non aveva gli strumenti per seguire la didattica a distanza. Anche in questo caso, un piccolo contributo é stato destinato all’acquisto di un tablet, per consentire a F. e a suo fratello di seguire le lezioni on line, in collaborazione con la scuola e l’Osservatorio sulla dispersione scolastica che hanno segnalato il caso e un parroco che ha acquistato la Sim per la connessione.

E’ vero, sono solo piccoli gesti, ma sono guidati da un grande esempio che ha impresso nel cuore questo mandato «E se ognuno fa qualcosa, tutto cambierà», perché nessuno resti solo!

Dona il tuo 5 x mille e sostieni anche tu
Quelli della Rosa Gialla, codice fiscale 97172290823
Più siamo, più aiutiamo!

Testo di Lia Di Mariano
Photo by elzoh – flickr.com