È stata presentata il 27 ottobre a Roma la 36ª edizione del Dossier Statistico Immigrazione 2026, curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS, come la premessa di rappresentare come si caratterizzano e come cambiano le migrazioni in Italia, in Europa e nel mondo.
Il rapporto raccoglie il lavoro di oltre 100 esperti per offrire un’analisi dettagliata del fenomeno migratorio, superando retoriche e luoghi comuni e si presenta alle istituzioni e ai media nel suo appuntamento annuale come strumento per leggere i cambiamenti in corso, orientarsi tra i fatti e discutere di politiche migratorie fondate su una documentazione puntuale e sul rispetto dei diritti umani.
I dati rappresentati costituiscono una risorsa fondamentale e possono essere un’utile fonte per la programmazione e l’intervento anche per gli Enti del Terzo Settore, soprattutto nel rapportarsi alle istituzioni tra i tavoli della co-programmazione e nella partecipazione ai bandi, dove l’apporto dei dati di analisi costituisce la base scientifica della programmazione degli interventi socio-assistenziali.
I dati chiave in sintesi presenti nel rapporto
- Un apporto fondamentale alla demografia: Gli stranieri residenti in Italia sono 5,55 milioni (il 9,4% della popolazione). Di fronte a un calo nascite storico per il Paese, l’apporto della popolazione straniera attenua l’inverno demografico: il 13,4% dei nuovi nati ha entrambi i genitori stranieri e nel quinquennio 2021-2025 circa 1 milione di persone ha acquisito la cittadinanza.
- Contributo economico e divari occupazionali: Il bilancio tra le entrate per lo Stato generate dagli immigrati (40,7 miliardi tra tasse e contributi) e la spesa pubblica per l’immigrazione (35,9 miliardi) genera un saldo netto positivo di +4,8 miliardi di euro. Tuttavia, persistono forti disuguaglianze: il 54,8% dei laureati stranieri è sovraistruito rispetto alle mansioni svolte e il 33,7% delle famiglie con componenti stranieri è a rischio povertà.
- Protezione internazionale ed emergenza accoglienza: Le richieste di asilo sono scese a 135.485 (-14,6%), ma sono aumentate le procedure accelerate. Se in prima istanza i dinieghi aumentano, l’82,4% dei ricorsi giurisprudenziali si conclude con esito favorevole. Sul fronte dell’accoglienza, solo il 27,8% degli accolti si trova nella rete ordinaria SAI, mentre la maggioranza resta nei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS).
- Superare i pregiudizi: I dati smentiscono gli stereotipi religiosi: il 46,7% degli stranieri è di fede cristiana (in prevalenza ortodossi), mentre i musulmani rappresentano il 35,7%. Inoltre, gli stranieri sono fortemente sovra-rappresentati tra le vittime di reati gravi (es. 60% nelle vittime di prostituzione coatta).
L’impegno del Terzo Settore nel territorio
Le evidenze del Dossier IDOS 2026 richiamano l’impegno degli ETS verso l’inclusione lavorativa qualificata, l’integrazione scolastica e la promozione dell’accoglienza diffusa.
Il CeSVoP prosegue al fianco dei volontari delle province di Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta, fornendo consulenza, formazione e supporto progettuale per rispondere ai bisogni emergenti delle comunità locali.
🔗 Per saperne di più e scaricare le schede complete, visita il sito del Centro Studi e Ricerche IDOS.
Oppure scarica qui i dati di sintesi divulgati dal Centro IDOS