Si conclude, nell’ambito delle attività de #LaScuolaDelVolontariato,il percorso di volontariato culturale “Chi legge coltiva bellezza” che ha visto le ragazze e i ragazzi del Liceo De Cosmi, facilitati dalle volontarie dell’associazione palermitana Come Una Marea, in un’esperienza immersiva alla scoperta del libro “Noi siamo tempesta” di Michela Murgia.
Mettere in gioco talenti, competenze, idee e attitudini personali, questo l’obiettivo di questa esperienza, già svolta lo scorso anno, sempre con gli studenti del De Cosmi. La peculiarità di questa iniziativa culturale risiede nella scelta narrativa dell’autrice, Michela Murgia, che ha valorizzato storie dove i protagonisti non sono eroi solitari ma comunità che affrontano le difficoltà insieme, sperimentando la forza del gruppo e della solidarietà.
I lavori si sono svolti in un luogo simbolo: la Biblioteca Sociale del CeSVoP, un bene sottratto alla criminalità organizzata e restituito alla città come presidio di libertà, tra laboratori, cineforum e scaffali aperti a tutti.
Attraverso brainstorming, dibattiti, co-progettazione e un’organizzazione del lavoro basata sulla valorizzazione dei talenti individuali, i ragazzi hanno dato vita a tre prodotti multimediali che rileggono la storia con gli occhi di oggi.
Il Podcast: Una macchina del tempo e tanti spunti per riflettere sulla parità di genere
Il primo gruppo ha scelto il racconto “Le streghe della notte”. Grazie a una “macchina del tempo” narrativa, gli studenti hanno intervistato le leggendarie aviatrici russe che, durante la seconda guerra mondiale, si sono distinte per aver dato filo da torcere alle armate tedesche.
Il podcast realizzato dalle ragazze e dai ragazzi del De Cosmi
“Quelle donne erano concentrate sulla missione, non sapevano di fare la storia della parità di genere,” hanno osservato i ragazzi. L’espediente narrativo della macchina del tempo, dà spazio, nel presente a un dibattito dove, fra ironia e realtà, si riflette su quanto cammino resti ancora da fare per un’effettiva uguaglianza tra uomini e donne.
Il Video: L’arte di fare gruppo (ispirato al Bloomsbury Group)
Prendendo spunto da “Niente più che amici”, il secondo gruppo ha scelto una narrazione meta-comunicativa. Il video racconta proprio la sfida di lavorare insieme, mettendo in scena i diversi approcci che emergono in un collettivo: dal pessimismo al facile ottimismo, fino alla sintesi costruttiva.
Un vademecum creativo su come la collaborazione possa trasformare le diversità in forza. Le ragazze e i ragazzi hanno curato ogni aspetto del prodotto, dal concept alla sceneggiatura, dalle riprese al montaggio, lavorando in sinergia e superando l’individualismo proprio come i protagonisti della storia di Michela Murgia.
La Mostra Interattiva: Quando la Macchina di Turing “parla”
Il terzo gruppo ha ricostruito fisicamente la Macchina di Turing. Attraverso dei QR Code, i visitatori possono ascoltare audio realizzati dai ragazzi che danno voce al genio collettivo dietro l’invenzione del computer, ribadendo il concetto murgiano: “Un genio solo non mi basta”.



Gli esiti di questo percorso sono stati presentati nell’aula magna del Liceo De Cosmi alla presenza dei docenti, delle volontarie di Come Una Marea, degli operatori del CeSVoP ma soprattutto alle ragazze e ai ragazzi del biennio, che nei prossimi anni, si misureranno con esperienze di questo tipo, per arricchire il loro curriculum extrascolastico con esperienze concrete.





