Con una grande cerimonia di inaugurazione avvenuta il 3 febbraio 2024, si è avviato l’anno di Trento capitale italiana ed europea del volontariato.

L’evento

Si è svolto la mattina alla “T Quotidiano Arena” con la partecipazione di oltre 2.500 persone, 400 scuole e centinaia di volontari provenienti da tutta Italia. Sul palco testimonianze, musica, danza e interventi istituzionali. Ospite d’onore il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha ricevuto una vera e propria standing ovation.

“Oggi, e a livello europeo, Trento si vede riconosciuta come grande potenza della solidarietà – ha detto il Presidente -, valore che sta alla base del volontariato, che esprime una visione del mondo. Quella della indivisibilità della condizione umana. Il famoso “I care”, mi riguarda, fatto proprio da don Milani e da Martin Luther King. Una visione che pone in primo piano la persona, l’integralità della sua vita, il suo pieno diritto a essere parte attiva della comunità”.

“L’Europa – ha concluso Mattarella -, quasi ottanta anni addietro, è risorta nella pace. Le azioni dei volontari ci parlano di pace. Il mondo si cambia anche partendo dai piccoli passi che riempiono il nostro quotidiano. È una responsabilità che riguarda ciascuno di noi. L’augurio a Trento e alle migliaia di volontari che animeranno la Capitale europea è che la vostra e la loro energia siano contagiose e si propaghino. Tra i giovani anzitutto, che sono presente e futuro. Per tutti, però. Per tutti”.

La cerimonia di inaugurazione a Trento (dal minuto 1h 37′)

L’intervento di CSVnet con Chiara Tommasini

Alla cerimonia di Trento capitale del volontariato è intervenuta anche Chiara Tommasini, presidente di CSVnet, l’associazione dei CSV italiani.

“Il volontariato è il fondamento della solidarietà e della coesione sociale nel nostro Paese. Nasce dal progetto della Costituzione che ci richiama al dovere di contribuire, tutte e tutti, alla vita delle nostre comunità”, così ha esordito la Tommasini. “È attraverso il dono di tempo e competenze – ha continuato – che vedono la luce tanti progetti capaci di migliorare la qualità della vita di chi ne trae beneficio”.

Un impegno, quello espresso da milioni di volontari italiani, da potenziare e valorizzare anche grazie al ruolo cruciale dei Csv “nel facilitare il coordinamento tra volontari, enti del Terzo settore e coloro che necessitano di aiuto”.

Trento simbolo e modello nazionale

Durante il suo intervento la presidente Tommasini ha ribadito l’importanza del riconoscimento che renderà Trento simbolo del volontariato italiano in Europa e modello di solidarietà e cittadinanza attiva per tutto il territorio nazionale.

Non a caso nel 2020, in occasione della nomina di Padova, prima città italiana a diventare capitale europeaCSVnet decise di istituire un riconoscimento annuale per la Capitale italiana del volontariato “convinti di poter intercettare il desiderio collettivo di veder riconosciuto l’impegno profuso da associazioni, volontari, cittadini e istituzioni per la costruzione di comunità più coese e resilienti” ha detto Tommasini.

Dopo Bergamo e Cosenza, designate capitali italiane nel 2022 e nel 2023 – il progetto proseguirà nel 2024 con l’impegno di garantire a Trento tutto il supporto dei Centri di servizio per il volontariato “per un anno importante, in cui la solidarietà diventi paradigma del quotidiano”.

C’era anche il CeSVoP

All’inaugurazione di Trento era presente anche il CeSVoP rappresentato da due componenti del Comitato direttivo: la vicepresidente Concetta Calabrese e la consigliera Silvana Pampillonia.

In particolare, Silvana Pampillonia è stata pure intervistata da “Il T”, quotidiano locale (vd. sotto), che ha dato ampio spazio al suo intervento.