Dopo la firma istituzionale dello scorso giugno, il Patto Educativo di Comunità di Ravanusa si apre all’intera cittadinanza con un evento pubblico all’Ex Arena Parisi. Un’alleanza strategica tra scuola, enti, Terzo Settore e cittadini per rimettere i giovani e il bene comune al centro.

Un’alleanza che nasce dai sogni dei ragazzi

Il Patto Educativo di Comunità a Ravanusa è una scelta precisa, quella di ripartire dall’unione e dalle sue energie più giovani con un percorso partecipato in grado di trasformare il territorio in una vera e propria “comunità educante”.

Tutto parte dalle aspirazioni e dai sogni degli studenti dell’Istituto Comprensivo “A. Manzoni”, tradotti in azioni concrete grazie alla sinergia tra la Scuola, il Comune, le associazioni locali, le imprese e l’Università.

Un Patto, formalmente siglato il 29 giugno 2026 da istituzioni e Terzo Settore, che ora muove il suo passo più importante: incontrare e coinvolgere tutti i cittadini.

L’appuntamento è per sabato 1° agosto 2026, a partire dalle ore 20:00, presso la suggestiva cornice dell’Ex Arena Parisi (Piazza 1° Maggio, Ravanusa). Un “talk di presentazione” aperto a tutti per raccontare la visione, i laboratori e le opportunità del Patto:

  • Ore 20:00 – Saluti Istituzionali: Con Salvatore Pitrola (Sindaco di Ravanusa), Daria Dispenza (“Baby” Sindaco) e Marilena Giglia (Dirigente Scolastica IC Manzoni).
  • Ore 20:15 – Introduzione al Patto: Intervento del Prof. M. Braghero (Università di Pisa) sull’approccio dialogico e la comunità educante.
  • Ore 20:30 – Gli “Attori” del Patto: La voce alle istituzioni, alle associazioni, alle imprese e ai cittadini aderenti.
  • Ore 21:15 – Un marchio per il Patto / Ravanusa City Branding: Presentazione del percorso didattico, del nuovo marchio e premiazione dei vincitori del workshop/concorso a cura del Prof. F. Monterosso (Università di Palermo – D’ARCH).
  • Ore 21:30 – Dibattito e rinfresco: Un momento informale di confronto e convivialità per raccogliere nuove idee e adesioni.

Il ruolo del CeSVoP: Facilitare le reti e la cura dei beni comuni

In questo ricco processo di sussidiarietà, il CeSVoP partecipa nel suo ruolo istituzionale di soggetto terzo e facilitatore metodologico (ex art. 63 del Codice del Terzo Settore).

Il CeSVoP non opera come partner esecutore dei singoli progetti, ma affianca la Cabina di Regia e la comunità attraverso tre azioni:

  1. Facilitazione dei tavoli di co-progettazione: Per garantire relazioni orizzontali e democratiche tra scuola, volontariato ed enti locali.
  2. Promozione dell’Amministrazione Condivisa: Acompagnando la nascita di “Patti di collaborazione” per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani e sociali (come l’Ex Arena e il Social Green Park).
  3. Tessitura di reti territoriali: Per valorizzare le competenze del volontariato locale e stimolare la partecipazione attiva dei giovani.

Il Patto Educativo è un cantiere aperto e dinamico: qualsiasi cittadino, associazione o realtà locale può conoscerlo e scegliere di dare il proprio contributo.