Quando un atelier palermitano ha donato circa 100 abiti da sposa all’associazione “L’Arte di Crescere”, nessuno immaginava che quel gesto avrebbe innescato una delle più belle rivoluzioni culturali e solidali che Palermo abbia visto negli ultimi anni. Da quella donazione è nato “Abiti RiBelli”, un progetto che ha saputo trasformare simboli di sogni individuali in motore di cambiamento collettivo per il quartiere Sperone.

Dalla donazione alla visione: un Progetto di comunità

L’associazione “L’Arte di Crescere” avrebbe potuto semplicemente organizzare una vendita di beneficenza. Invece ha visto più lontano, trasformando quegli abiti in protagonisti di un percorso partecipato che ha coinvolto l’intera comunità dello Sperone e la cittadinanza palermitana. L’obiettivo è ambizioso quanto concreto: raccogliere fondi per realizzare la prima area fitness pubblica e gratuita del quartiere, uno spazio già individuato in via Sacco e Vanzetti in collaborazione con l’Assessorato allo Sport del Comune di Palermo.

Le sfilate: Donne palermitane diventano portatrici di bellezza

Un passaggio significativo di “Abiti RiBelli” sono stati i vari passaggi che hanno animato il progetto. Donne, ragazze e bambine con esperienze e percorsi diversi,  alcune in carico ai servizi della giustizia, hanno indossato gli abiti da sposa, trasformandoli in strumenti di narrazione collettiva e ribellione pacifica. Non più solo simboli di un ideale romantico privato, ma vessilli di una comunità che rivendica il diritto alla bellezza, allo spazio pubblico, alla dignità.

Ogni occasione  è diventata un momento di incontro tra il quartiere Sperone e il resto della città, abbattendo confini invisibili e pregiudizi, creando spazi di solidarietà attraverso la potenza evocativa di quegli abiti bianchi che raccontavano storie diverse da quelle tradizionali.

Con gli artisti il progetto acquisisce valore

Ma il progetto non si è fermato a questo. “Abiti RiBelli” ha saputo coinvolgere artisti di talento che, evento dopo evento, hanno impreziosito gli abiti trasformandoli in opere d’arte uniche e irripetibili. Ogni intervento artistico ha aggiunto valore, bellezza e significato a questi indumenti, preparandoli per la loro nuova vita.

Un calendario di sessioni artistiche, “Abiti d’Arte” che hanno coinvolto diversi artisti, il primpo appuntamento, lo scorso 14 luglio, ha visto protagonista Giulio Rosk, già autore del murale “Le Rosalie ribelli” che abbellisce lo Sperone, nella splendida cornice del Museo RISO ha dipinto dal vivo uno degli abiti, Ros(K)alia.

Fra novembre e dicembre ecco i prossimi appuntamenti:

  • Laura Natangelo, VOLO: 22 novembre 2025 alle ore 16:00 presso Epyc, via Pignatelli Aragona 42 – Palermo. Si tratta di un’installazione con testo e lettura di Dario Enea, nell’ambito di una riflessione che incontra la parola recitata. Interverranno anche Rubina Mendola e Monica Garraffa.
  • Meltem Üldes, NOI: 29 novembre 2025 alle ore 17:00 presso neu[nòi], via Alloro 64 – Palermo. Questo appuntamento è un’arte performativa a cura di Meltem Üldes, concentrata sull’identità femminile e sulle questioni di violenza e sfruttamento che si celano dietro il simbolo dell’abito da sposa.
  • Maria Felice Vadalà, LA SPOSA: 5 dicembre 2025 alle ore 17:00 presso l’Oratorio di San Mercurio, Cortile San Giovanni degli Eremiti – Palermo. Sarà il vernissage di un abito nuziale trasformato in opera d’arte. All’evento parteciperanno anche Agata Albanese, Antonino Schiera e Rosangela Piazza per la parola poetica, e interverranno Bernardo Tortorici e Monica Garraffa.
  • Domenico Pellegrino, LUCE: 7 dicembre 2025 dalle ore 17:00 alle 19:00 presso neu[nòi], via Alloro 64. Questo abito nasce dal dialogo tra luce, memoria e rinascita. L’oro e la luce evocano la forza delle donne e la capacità di illuminare il proprio destino anche nei momenti più bui. Durante la presentazione dialogheranno con l’artista, Valentina Bruno e Claudia Pilato.

Il 23 dicembre Abiti Ribelli al Teatro Biondo di Palermo

Il percorso di “Abiti RiBelli” raggiungerà un momento cruciale il 23 dicembre 2025 alle ore 19:00 presso il Teatro Biondo di Palermo, con un’azione teatrale collettiva diretta da Daniela Mangiacavallo.

Sul palco, cento donne di età, esperienze e percorsi diversi – alcune in carico ai servizi della giustizia – indosseranno gli Abiti RiBelli per raccontare, insieme, un’idea di libertà che non divide, ma unisce. Lo spettacolo, con la regia di Daniela Mangiacavallo e la partecipazione di Fabiola Arculeo, Marzia Coniglio e Alba Sofia Vella, celebra la donna nel tempo, dal mito ai giorni nostri, tra memoria e presente.

La serata vedrà anche la partecipazione di Alessandra Ponente, Settimo Palazzo e Salvo Piparo, con la conduzione di Anna Cane.

Prevendite aperte sul circuito Vivaticket (clicca qui)

Dal 6 Dicembre 2025 al via l’asta di beneficienza

Gli abiti trasformati in opere d’arte uniche saranno protagonisti di un’asta online che partirà il 6 dicembre e si concluderà il 6 gennaio. A breve sarà disponibile il sito web dedicato dove sarà possibile partecipare e contribuire concretamente alla realizzazione dell’area fitness dello Sperone.

Ogni abito porta con sé mesi di lavoro, incontri, sfilate, interventi artistici e la partecipazione di un’intera comunità. Ogni offerta contribuirà a creare uno spazio pubblico dove gli abitanti del quartiere potranno prendersi cura della propria salute e socialità. Attrezzo dopo attrezzo, metro quadro dopo metro quadro, l’intero ricavato sarà destinato a trasformare la bellezza in bene comune.