Beni confiscati in Sicilia: pubblicato l’avviso della Regione Sicilia per la riqualificazione. Opportunità anche per il Terzo Settore in co-progettazione.
Il Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali della Regione Siciliana ha emanato il Decreto Dirigenziale Generale n. 3302 del 28 settembre 2026, recante l’Avviso pubblico per il finanziamento di progetti volti alla riqualificazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.
L’iniziativa dà attuazione a quanto stabilito dalla Legge Regionale 5 gennaio 2026, n. 1, mettendo a disposizione risorse destinate al recupero funzionale, alla ristrutturazione e alla messa a norma di immobili destinati a finalità sociali e istituzionali.
A chi è rivolto l’avviso e come accedere agli atti
I soggetti che possono fare richiesta di contributo sono:
- I Comuni della Sicilia nel cui territorio sono presenti beni confiscati assegnati o trasferiti al loro patrimonio.
- I Consorzi di Comuni costituiti per la legalità e lo sviluppo.
Criteri di premialità per i Comuni partecipanti
Tra i Comuni in possesso dei requisiti, l’avviso prevede specifiche premialità in sede di valutazione dei punteggi per:
- Comuni con popolazione fino a 100.000 abitanti (fino a 20 punti).
- Progetti aventi ad oggetto immobili localizzati in aree di particolare degrado sociale ad elevata concentrazione abitativa (fino a 10 punti).
L’avviso completo e tutta la modulistica ufficiale necessaria per la presentazione delle domande (dall’Allegato 1 all’Allegato 5) sono reperibili sul portale istituzionale della Regione Siciliana, alla pagina dedicata ai bandi del Dipartimento Famiglia e Politiche Sociali: 👉 Regione Siciliana – D.D.G. n. 3302 del 28/09/2026
Il ruolo e l’interesse per gli Enti del Terzo Settore (ETS)
Sebbene i beneficiari diretti del finanziamento siano gli enti locali, l’avviso riveste un interesse rilevante anche per le organizzazioni del Terzo Settore. La normativa e le linee guida per la valorizzazione sociale dei beni confiscati prevedono infatti il coinvolgimento attivo delle associazioni, delle cooperative sociali e delle fondazioni del territorio.
Come possono intervenire gli ETS?
- Con la co-progettazione: Collaborando con i Comuni fin dalla fase di stesura delle proposte progettuali, per definire le attività da svolgere negli immobili (es. centri diurni, spazi giovanili, servizi d’inclusione, hub culturali).
- Gestione del bene: Candidandosi alla successiva conduzione e animazione sociale degli spazi una volta ristrutturati, garantendo ricadute concrete sulla comunità locale.
Il supporto offerto dal CeSVoP
Per favorire la partecipazione degli Enti del Terzo Settore e facilitare la costruzione di reti territoriali con le amministrazioni locali, il CeSVoP (Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo) mette a disposizione i propri servizi gratuiti di consulenza e accompagnamento:
- Supporto alla progettazione sociale e di rete: Assistenza nell’analisi dei bisogni territoriali e nell’elaborazione dell’idea progettuale in sinergia con i Comuni.
- Consulenza giuridico-amministrativa: Orientamento sugli schemi di convenzione, accordi di collaborazione e modalità di affidamento dei beni confiscati.
- Animazione territoriale: Attività di facilitazione per favorire il dialogo tra enti locali e realtà associative del territorio.
Per richiedere informazioni o un appuntamento di consulenza è possibile contattare gli uffici del CeSVoP dall’area riservata per questo o per altri specifici avvisi e opportunità in corso di validità.