Importanti novità e certezze operative per il Terzo Settore in Sicilia. È stato pubblicato il decreto attuativo (D.D.G. n. 315 del 01/04/2026) dell’Assessorato regionale dell’Economia che rende finalmente operative le misure di esenzione dal pagamento della tassa automobilistica (bollo auto) introdotte dalla Legge di stabilità regionale 2026-2028.
Il decreto definisce i criteri, i modelli e le scadenze per poter usufruire dei benefici. Di seguito una guida completa con tutto quello che c’è da sapere e le istruzioni per non perdere l’agevolazione.
Le due misure di esenzione per il Terzo Settore
Il provvedimento conferma una doppia corsia di esenzione, differenziata in base alla data di immatricolazione del veicolo e alla tipologia di ente:
1. Nuova esenzione per i veicoli di NUOVA immatricolazione (Modello A2)
A decorrere dall’1 gennaio 2026 e fino al 31 dicembre 2028, sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica per i primi cinque anni dall’immatricolazione tutti i veicoli di nuova immatricolazione intestati a:
- Organizzazioni di Volontariato (ODV)
- Associazioni di Promozione Sociale (APS)
- Enti del Terzo Settore (ETS)
- Associazioni della Protezione Civile
Requisiti chiave: L’ente deve essere regolarmente iscritto al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). I veicoli inseriti devono essere immatricolati a partire dal 2026, essere di competenza della Regione Siciliana ed essere utilizzati esclusivamente per finalità sociali.
2. Proroga dell’esenzione per i veicoli ESISTENTI già in uso (Modello A3)
Viene prorogata per il triennio 2026-2028 l’esenzione per i veicoli (già agevolati nel triennio 2023-2025) di proprietà di:
- Associazioni di volontariato iscritte nel registro generale regionale (ai sensi della L.R. 22/1994) e trasmigrate al RUNTS.
- Associazioni di volontariato di protezione civile iscritte nel registro regionale (ai sensi della L.R. 14/1998).
Requisiti chiave: I veicoli devono risultare intestati all’associazione presso il PRA , l’ente deve svolgere le proprie attività con modalità non commerciali e i mezzi devono essere destinati ad uso esclusivo per finalità di assistenza sociale, sanitaria, soccorso e protezione civile. Nota bene: Questa specifica agevolazione è concessa entro un limite di spesa di 300 mila euro annui , pertanto il riconoscimento avverrà in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento delle risorse.
Scadenze e modalità di presentazione delle domande
Per l’anno 2026, in sede di prima applicazione, la domanda va presentata tassativamente entro il 30 aprile 2026. Per gli anni successivi, la scadenza seguirà i normali termini di pagamento del bollo annuale.
La procedura non prevede sportelli fisici ma l’invio telematico. Gli enti devono compilare i modelli dedicati e trasmetterli tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo dell’Unità Territoriale dell’ACI della propria provincia.
I moduli da utilizzare sono:
- Allegato A2 per l’esenzione dei nuovi veicoli (Enti RUNTS).
- Allegato A3 per la proroga dei veicoli già in uso (Associazioni di Volontariato e Protezione Civile).
Gli indirizzi PEC a cui inviare l’istanza:
- Agrigento:
ufficioprovincialeagrigento@pec.aci.it - Caltanissetta:
ufficioprovincialecaltanissetta@pec.aci.it - Catania:
ufficioprovincialecatania@pec.aci.it - Enna:
ufficioprovincialeenna@pec.aci.it - Messina:
ufficioprovincialemessina@pec.aci.it - Palermo:
ufficioprovincialepalermo@pec.aci.it - Ragusa:
ufficioprovincialeragusa@pec.aci.it - Siracusa:
ufficioprovincialesiracusa@pec.aci.it - Trapani:
ufficioprovincialetrapani@pec.aci.it
Nota utile: È consentito trasmettere l’istanza anche attraverso una PEC non intestata direttamente all’associazione (es. quella di un consulente o del rappresentante legale). L’istanza si riterrà ufficialmente presa in carico al momento della ricezione della ricevuta di consegna della PEC.
Cosa allegare alla domanda?
Insieme al modello di istanza (A2 o A3) debitamente compilato e firmato, occorre allegare:
- Copia di un documento di riconoscimento valido del legale rappresentante pro tempore.
- Copia delle ricevute di pagamento, solo nel caso in cui sia richiesto il rimborso (vedi sotto).
Avete già pagato il bollo per il 2026? C’è il rimborso
Poiché il decreto attuativo è stato pubblicato ad aprile ma ha effetto retroattivo da gennaio , gli enti che avessero già provveduto a pagare la tassa automobilistica per l’anno 2026 a tariffa intera possono chiederne il rimborso direttamente all’interno dello stesso modulo di domanda. Sarà sufficiente compilare la sezione dedicata indicando le coordinate bancarie o postali (IBAN) del beneficiario e allegare le ricevute del pagamento effettuato.
Reperibilità dei modelli e controlli
I modelli ufficiali da compilare sono scaricabili sul portale della Regione Siciliana (sezione Assessorato Economia – Portale Tributi) o sul sito dell’ACI nella sezione dedicata alla Guida al Bollo Auto della Regione Sicilia.
Ricordiamo infine che l’Assessorato effettuerà rigorosi controlli a campione (su almeno il 10% delle istanze ammesse) per verificare la sussistenza continuativa dei requisiti e l’effettivo uso sociale dei mezzi. In caso di dichiarazioni non veritiere, oltre alla revoca immediata del beneficio e al recupero coattivo delle somme (maggiorate di sanzioni e interessi) , la Regione provvederà a inoltrare segnalazione alla Procura della Repubblica.