Le biblioteche non sono semplici contenitori di libri: sono presidi territoriali, luoghi di democrazia e spazi in cui si coltivano legami e relazioni. Lo sappiamo bene noi che ci occupiamo e frequentiamo le Biblioteche sociali.
Quando un bene culturale rischia di scomparire, non perde valore soltanto il patrimonio materiale, ma l’intera comunità.

È quanto sta accadendo a Niscemi, dove la drammatica frana che a gennaio di quest’anno ha colpito la città mette a rischio l’edificio che custodisce la biblioteca dello storico e intellettuale Angelo Marsiano, Circa 3.500 volumi restano sospesi sul ciglio del precipizio, Lo abbiamo visto in tv e sui social, quasi come immagini virali. Grazie all’intervento ad alto rischio dei Vigili del Fuoco, oltre 300 opere e manoscritti preziosi sono stati tratti in salvo, ma la minaccia dell’oblio per il resto del patrimonio culturale resta altissima.

Il potere della rete: l’iniziativa degli “Olmi”

Fronteggiare questa emergenza ha richiesto una risposta collettiva e di solidarietà. Su impulso della scrittrice Stefania Auci (la scrittrice resa celebre dalla saga dei Florio avviata con I Leoni di Sicilia), è nato il movimento degli “Olmi”: una comunità aperta di autori, giornalisti, illustratori e cittadini attivi che hanno deciso di mettere la propria voce a servizio del territorio.

Al fianco di Stefania Auci si sono uniti nomi di spicco del panorama culturale e civile — tra cui Nadia Terranova, Catena Fiorello, Gaetano Savatteri, Stefania Petyx, Barbara Bellomo, Lelio Bonaccorso, Marco Rizzo, Elvira Seminara, Simona Lo Iacono, Giusina Battaglia e tanti altri.

Il richiamo di Stefania Auci ai Premi Mandrarossa (25 luglio 2026)

L’impegno del movimento ha trovato un momento di forte cassa di risonanza il 25 luglio 2026, in occasione della cerimonia di premiazione dei Premi Mandrarossa. Durante il suo intervento sul palco, Stefania Auci ha riacceso i riflettori sulla vicenda di Niscemi, promuovendo con passione le finalità e le azioni degli Olmi.

Nel corso della serata, la scrittrice ha ribadito come la tutela del patrimonio librario non sia una battaglia corporativa o accademica, ma una causa civile che riguarda l’intera Sicilia e tutti coloro che credono nel valore della memoria:

“Tenere la guardia alta è indispensabile: le biblioteche sono le case del pensiero e la memoria delle generazioni future. Senza memoria non c’è futuro.”Stefania Auci

La solidarietà coltiva bellezza: come possiamo contribuire?

Come Biblioteca Sociale CeSVoP, da sempre impegnata nella promozione della lettura come strumento di riscatto sociale e partecipazione, condividiamo pienamente il valore di questa mobilitazione. La cura dei beni culturali è una forma alta di volontariato e responsabilità civica.

Anche ciascuno di noi, nel proprio piccolo, può fare la propria parte:

  1. Sostenere le donazioni di libri: Partecipiamo alle raccolte e all’invio di volumi destinati al ripopolamento delle biblioteche scolastiche del territorio di Niscemi (come la biblioteca del Liceo Leonardo Da Vinci).
  2. Promuovere la lettura pubblica e partecipe: Condividiamo la campagna di sensibilizzazione promossa dagli Olmi (attraverso le letture sociali, i video condivisi e i momenti dedicati alla libertà di pensiero).
  3. Mantenere viva l’attenzione delle istituzioni: Far sentire la voce delle associazioni, del volontariato e dei lettori affinché il recupero dei volumi a rischio rimanga una priorità.

Non restiamo a guardare: trasformiamo la passione per la lettura in un gesto concreto di cittadinanza attiva.

🌱 La cultura si difende insieme.

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